22 novembre 2017 Come combattere riciclaggio e corruzione Leggi di più
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Voluntary: esenzione dagli obblighi dichiarativi col rimpatrio

Articolo pubblicato in News Euroconference

 

Avv Fabrizio Vedana

 

Consentire ai contribuenti che accedono alla procedura di collaborazione volontaria di cui alla legge 186/2014, incaricando la fiduciaria italiana di fare da sostituto d'imposta, di andare esenti dagli obblighi dichiarativi relativi al modello unico per i periodi di imposta 2014 e 2015. Lo auspica Assofiduciaria nella circolare COM_2015_089 del 26 maggio scorso con la quale le associate vengono informate che del tema è stata interessata l'Agenzia delle Entrate.

Istruzioni per la complilazione del fac-simile dell'autorizzazione da rilasciare agli intermediari finanziari esteri a trasmettere all'agenzia delle entrate Italiana richiedente tutti i dati e le informazioni concernenti le attività oggetto della procedura di collaborazione volontaria

A cosa serve il fac-simile

 

L’art. 1 della legge 15 dicembre 2014, n. 186 ha introdotto la disciplina della collaborazione volontaria (cd. voluntary disclosure) in materia fiscale.

 

In particolare, con il comma 1 viene modificato il decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, relativo al monitoraggio fiscale, introducendo gli articoli da 5-quater a 5-septies, al fine di favorire l’emersione ed il rientro di capitali illecitamente detenuti all’estero.

Voluntary: perché aderire?

di Fabrizio Vedana (articolo di News Euroconference)

 

Il 30 settembre, termine entro il quale è possibile aderire al programma di emersione volontaria dei capitali non dichiarati al Fisco varato con la legge 186/2014, si avvicina ma molti contribuenti, nonostante lettere ed inviti ad aderire al programma da parte dei loro professionisti e delle banche, in specie estere, presso le quali hanno disponibilità, non hanno ancora preso una decisione.

 

Le titubanze rischiano però di costare care: il ricevimento di un avviso di accertamento o di un questionario dell'Agenzia delle Entrate inibirebbe di fatto la possibilità di adesione al programma di voluntary disclosure.

 

Ma perché aderire? Per almeno due ordini di motivazioni: la riduzione sostanziale delle sanzioni amministrative connesse agli illeciti fiscali commessi e la previsione della non punibilità (penale) per i reati fiscali commessi, per il delitto di riciclaggio e per quello di autoriciclaggio nei termini di seguito indicati.