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IMMOBILI ALL'ESTERO: FORSE ABOLITO L'OBBLIGO DI INDICAZIONE NEL QUADRO RW

Articolo da AteneoWeb a cura di: Studio Valter Franco

 

Perché non dovrebbe? manca una precisazione nel testo di legge, relativamente a cosa si intenda con il termine variazioni, poiché nel caso di alloggio adibito a residenza secondaria in Francia (quindi non produttivo di reddito), il valore dello stesso, da assoggettare ad IVAIE, può essere alternativamente costituito:

  • dal costo storico, in questo caso il valore dell'immobile indicato in Unico 2016 - redditi 2015 - sarebbe identico a quello da indicarsi in Unico 2017 - redditi 2016 - l'importo dell'IVAIE dovuta sarebbe identica per entrambe gli anni, quindi non si verifica alcuna variazione (fatto salvo l'effettivo importo da versare, in quanto dall'IVAIE si detrae l'imposta pagata in Francia)

    oppure

  • dal valore "catastale", ovvero dal valore determinato moltiplicando l'importo "base" indicato nell'avviso della taxe fonciéres per il coefficiente 160 - vedi nostro precedente intervento su AteneoWeb - in questo caso, considerato che l'importo "base" viene annualmente rivalutato, per il 2017 risulteranno variati, rispetto al 2016, sia il valore dell'immobile e, conseguentemente, l'importo dell'IVAIE dovuta (oltre che all'effettivo importo da versare, in quanto dall'IVAIE così calcolata si detrarrà sempre l'imposta pagata in Francia).

 

 

Rebus autoliquidazione nella voluntary-bis

Rebus autoliquidazione nella voluntary-bis di Nicola Fasano, Euroconference News

Original Article >>

 

Una delle novità più rilevanti nell’ambito della nuova “finestra” della voluntary, come noto, è rappresentata dalla possibilità dell’autoliquidazione degli importi dovuti da parte del contribuente, senza attendere gli atti dell’Agenzia delle Entrate.

 

Così facendo viene, in linea di principio, assicurato il trattamento sanzionatorio più mite ai sensi dell’articolo 5-octies, comma 1, lett. e), D.L. 167/1990 secondo cui:

  • ai fini RW, in presenza delle relative condizioni (rappresentate qualora si tratti di Paesi black list dalla presenza dell’accordo per lo scambio di informazioni e dal rimpatrio o rilascio del waiver), la sanzione da applicare è quella del 3% ridotta alla metà e “definibile” nella misura di 1/3 divenendo pertanto pari allo 0,5% del valore RW determinato per ciascun periodo di imposta oggetto di sanatoria;
  • ai fini delle imposte, la sanzione di riferimento (per dichiarazione infedele o omessa) viene ridotta dapprima del 25% e poi a 1/6 e quindi, in definitiva, opera la riduzione a 1/8 (pari al 12,5% della sanzione inizialmente applicabile).

Voluntary disclosure 2 – Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica

OGGETTO: “L. 225/2016 - D.L. 193/2016”

Riferimento analitico: “Voluntary disclosure 2 – Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati relativi al modello per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria, ai sensi dell’art. 7 del d.l. 22.10.2016, n. 193, e modifiche alle istruzioni per la compilazione del modello – Provv. Agenzia delle Entrate Prot. n. 25749 del 3.02.2017”