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Unione Fiduciaria archivia un altro esercizio positivo

Unione Fiduciaria archivia un altro esercizio positivo: ricavi a € 37.937.457 +6,50 % rispetto al 2015

 

Utile netto pari a Euro 3.022.870.

 

La massa amministrata supera i 18 miliardi di euro

Milano 20 aprile 2017

 

L’Assemblea ordinaria dei soci di Unione Fiduciaria ha approvato il progetto di bilancio consolidato dell’esercizio 2016, il primo post iscrizione della Società nell'albo degli intermediari finanziari di cui all'articolo 106 TUB.

 

Unione Fiduciaria rafforza la propria posizione al vertice della categoria incrementando il fatturato, ormai prossimo ai 38 milioni di Euro, con una crescita  del 6,50 per cento rispetto al 2015.

 

Questi risultati sono, da un lato lato, dovuti all’attuazione delle linee strategiche della Società che prevedono una crescita per linee esterne, cosa avvenuta con l’acquisizione delle attività fiduciarie di Ubi, di Cassa Risparmio San Miniato e di ISTIFID e dall'altro all'incremento delle masse amministrate conseguente al perfezionamento di importanti operazioni fiduciarie che hanno visto il coinvolgimento di Unione Fiduciaria sia come sostituto d'imposta sia come escrow agent nell'ambito di quotazioni di società anche di tipo SPAC sia come amministratore di TRUST.

 

Il dottor Filippo Cappio Direttore Generale di Unione Fiduciaria ha rilevato che “i risultati positivi che anche in questo bilancio Unione Fiduciaria presenta ai soci sono gli esiti di un anno di intenso e proficuo lavoro svolto in un contesto economico caratterizzato da una ripresa ancora debole. Viene premiata la nostra strategia di crescita che si è rivolta, già dall’esercizio passato, verso opzioni esterne tese a consolidare le attività interne messe a dura prova dalla congiuntura che attraversa il sistema bancario. Oltre a ciò, vi sono però interessanti prospettive di sviluppo che, come sempre, Unione Fiduciaria ha saputo recepire rapidamente. Mi riferisco,  in primo luogo, all'importante ruolo, anche informatico, svolto dalla società nell'ambito della procedura di voluntary disclosure e, in seconda battuta, alla fortunata intuizione realizzando uno specifico software per la gestione della segnalazione degli illeciti, del cosiddetto "whistelblowing" che, con il recepimento della quarta direttiva antiriciclaggio, diverrà obbligatorio per più di 300 mila soggetti”.

 

Hanno contribuito al raggiungimento degli ottimi risultati di bilancio anche la fornitura di servizi informatici ed amministrativi a società di gestione del risparmio, banche depositarie, intermediari e banche.

 

Completano la gamma delle attività svolte quelle di supporto alle funzioni di controllo anche mediante specifici software per la gestione degli adempimenti antiriciclaggio.

 

Da segnalare infine l'apprezzabile successo di vendite avuto anche nel 2016 per il Vademecum del contribuente che a partire dal 2017 sarà disponibile anche in versione eBook.

 

Per ulteriori informazioni:

Claudio Rossetti Echo Comunicazione d’Impresa

02 6575647

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