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Violazioni e illeciti nel sistema bancario: boom del software Whistleblowing di Unione Fiduciaria

Dal lancio del prodotto, lo scorso ottobre, ad oggi 60 mila dipendenti dei principali Istituti di Credito del Paese hanno la possibilità di utilizzare questo software

Massima riservatezza nella gestione delle segnalazioni di condotte illecite

 

Milano, 12 gennaio 2016 - I professionisti di Unione Fiduciaria hanno reagito con l’usuale rapidità alla richiesta che proveniva dalla Banca d’Italia che, con l’aggiornamento della norma “disposizioni di vigilanza per le banche”, ha introdotto nel luglio scorso una nuova normativa  sul cosiddetto whistleblowing. Gli istituti di credito che eluderanno questa Disposizione rischiano sanzioni fino a 5 milioni di Euro.

La traduzione letterale di whistleblowing è soffiatore nel fischietto, termine, colorito e immediato, per sottolineare la segnalazione di un illecito. Cosi come l’arbitro durante una partita di calcio segnala un fallo con un trillo, gli istituti di credito debbono ” fermare il gioco” quando, al loro interno, si evidenziano condotte illecite da parte dei collaboratori.

 

Unione fiduciaria che da oltre trent’anni lavora al fianco di grandi, medie e piccole banche nella gestione di sistemi informativi gestionali, contabili, ha realizzato un software originale che permette agli intermediari di avere un supporto determinante per l’adempimento del nuovo obbligo normativo. Unione Fiduciaria, ha messo a punto un fischietto elettronico, in inglese whistleblowing significa soffiare nel fischietto, che è in grado di segnalare con modalità ben più sofisticate del semplice avviso sonoro, anomalie nei comportamenti e nell’operatività della banca.

 

Quando Comunica Whistleblowing diviene operativo si evidenziano le sue peculiarità: innanzitutto garantisce la riservatezza delle informazioni, assicura l’anonimato del soggetto segnalante, utilizza un sistema avanzato di criptazione del database, garantisce il rispetto degli standard normativi, ed, infine, è indipendente ed autonomo rispetto ai sistemi informativi della banca.

 

La normativa prevede che gli enti possano esternalizzare la ricezione, l’esame e la valutazione delle segnalazioni. E’ evidente la delicatezza di questo tipo di outsourcing che deve trovare all’esterno consulenti che offrano quelle doti di professionalità e riservatezza indubitabili che sono gli elementi fondanti di tutta l’attività di Unione Fiduciaria.

 

Per ulteriori informazioni:

Echo Comunicazione d’Impresa

Claudio Rossetti – Marianna Cerina

02- 62694736

crossetti@echocom.it – mcerina@echocom.it

 

Unione Fiduciaria

Milano: 02-72422.1

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