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Alert Informativo - Voluntary Disclosure

Ai fini della voluntary disclosure, assume un ruolo importante il rilascio all’intermediario estero dell’autorizzazione a trasmettere tutte le informazioni richieste da parte del Fisco italiano sulle attività oggetto di regolarizzazione (c.d. waiver). Infatti, in alternativa al rimpatrio delle attività finanziarie, una delle modalità utili per beneficiare della riduzione alla metà del minimo delle sanzioni da RW è quella di rilasciare all’intermediario finanziario estero, presso cui sono detenute le attività, il waiver, ossia un’autorizzazione a trasmettere alle Autorità finanziarie italiane richiedenti tutti i dati concernenti le attività oggetto di collaborazione volontaria.

In data 27 agosto 2015, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un nuovo modello di waiver messo a punto dall’Agenzia delle Entrate e dall’Associazione Bancaria Ticinese, coadiuvata dall’Associazione Svizzera dei Banchieri. Secondo quanto affermato dal comunicato stampa che ne ha accompagnato la pubblicazione, questo modello potrà essere usato in alternativa al fac-simile già disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tra le novità, rispetto ai modelli precedenti approntati dall’Associazione Svizzera dei Banchieri, si segnala la presenza di maggiori dettagli sull’identificazione della relazione bancaria e alcune modifiche alle relative istruzioni. Si ricorda che l’acquisizione di tale documento controfirmato da un intermediario svizzero consente di evitare in sede di disclosure:

  • il raddoppio dei termini per l’accertamento previsto dall’art. 12 comma 2-bis del DL 78/2009 e
  • il raddoppio dei termini per l’irrogazione delle sanzioni da RW ai sensi del successivo comma 2-ter dell’art. 12 del DL 78/2009.

In sostanza, quindi, per beneficiare delle riduzioni delle sanzioni e dei termini sopracitati, sarà necessario inviare all’Agenzia delle Entrate copia di un waiver controfirmato per ogni relazione bancaria che si intende regolarizzare.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è già disponibile il testo del fac-simile definitivo e delle relative istruzioni che tengono conto delle osservazioni degli operatori del settore e dei professionisti. Il modello di waiver pubblicato ieri dall’Amministrazione finanziaria prevede che il contribuente esoneri la banca svizzera dal rispetto del segreto bancario, dai disposti della legge sulla protezione dei dati e da ogni obbligo di riservatezza. Tuttavia, l’autorizzazione si estinguerà automaticamente con l’entrata in vigore del Protocollo di modifica della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera firmato in data 23 febbraio 2015 ovvero, se precedente, dello scambio automatico d’informazioni tra Italia e Svizzera ai sensi dello standard internazionale dell’OCSE. In merito all’identificazione della relazione bancaria, il modello di waiver proposto è stato uniformato al modello italiano, integrandolo con le ulteriori informazioni di dettaglio presenti nel fac-simile ufficiale dell’Agenzia.

In caso di revoca del waiver da parte del contribuente, le banche svizzere ne daranno notizia all’Agenzia delle Entrate che potrà irrogare le sanzioni senza riduzioni ed applicare il raddoppio dei termini previsto dall’art. 12 del DL 78/2009. Quest’ultima previsione vale anche in caso di trasferimento della residenza fiscale da parte del contribuente. All’interno delle istruzioni sull’applicazione del waiver pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate si afferma che qualora il contribuente trasferisca il proprio domicilio fiscale al di fuori dell’Italia successivamente alla presentazione dell’istanza presso l’Agenzia delle Entrate competente, senza però espressamente revocare il waiver, l’autorizzazione alla trasmissione delle informazioni rilasciata nel waiver sarà considerata valida anche successivamente alla notifica alla banca del trasferimento del domicilio fiscale. Qualora, oltre alla notifica della comunicazione del trasferimento del domicilio fiscale, dovesse giungere anche una revoca formale dell’autorizzazione in favore della Banca a trasmettere le informazioni all’autorità competente, con effetto dal momento della notifica di trasferimento, il waiver perderà la propria efficacia e la banca svizzera effettuerà la relativa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni si rimanda al testo della documentazione in allegato (nuovo modello di waiver, con le relative istruzioni ed il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate).

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