13 settembre 2018 Archivio Antiriciclaggio, svolta in arrivo Leggi di più
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Antiriciclaggio. Profilatura dei clienti con algoritmo

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In attuazione alle previsioni in materia di adeguata verifica della clientela contenute nel Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, di recepimento della Direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, la Banca d’Italia, in data 13 aprile 2018, ha posto in pubblica consultazione un documento dal titolo “Disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela”.

Il documento tiene in considerazione anche gli orientamenti emanati congiuntamente dalle Autorità di Vigilanza europee (EBA, ESMA e EIOPA) e pubblicati il 4 gennaio 2018 sulle misure semplificate e rafforzate di adeguata verifica della clientela e sui fattori di rischio.

Le norme contenute nel documento, la cui consultazione è terminata il 12 giugno 2018 e per il quale si resta in attesa delle disposizioni definitive da parte dell’Autorità di Vigilanza, consolidano le procedure e gli adempimenti in materia di adeguata verifica della clientela cui i soggetti destinatari devono ottemperare.

Nel novero dei dettami cui i destinatari devono ispirarsi nella fase di profilatura della clientela, assume particolare rilievo l’adozione di algoritmi e procedure informatiche in grado di attribuire in modo automatico la classe di rischio ai fini antiriciclaggio a ciascun cliente. Tuttavia, l’attribuzione finale della classe di rischio dovrà essere sempre validata dai destinatari, i quali dovranno, in ogni caso, verificare che la classe di rischio proposta dai sistemi informatici sia coerente con la propria conoscenza del cliente.

Tali presidi informatici rivestono una considerevole rilevanza anche nella fase di monitoraggio del rapporto continuativo del cliente, in quanto rappresentano uno strumento indispensabile per mantenere aggiornato il profilo di rischio dello stesso e per individuare eventuali elementi di incongruenza tali da costituire anomalie rilevanti ai fini di specifici adempimenti (adozione di misure rafforzate di adeguata verifica e, finanche, operazioni potenzialmente sospette).

In tale ambito, molteplici intermediari finanziari hanno ormai da tempo adottato il prodotto informatico “COSMOS”, realizzato da Unione Fiduciaria S.p.A., il quale consente di determinare in maniera automatica il punteggio di rischio ai fini antiriciclaggio da attribuire alla clientela, nonché di monitorare nel continuo specifici indicatori di rischio e di classificare in maniera massiva i livelli di rischio per ciascun cliente, attribuendo un rating ed una qualifica di rischio (irrilevante, basso, medio, alto) personalizzabile secondo le necessità dell’utente.

Al fine di valutare e monitorare le situazioni di operatività sospetta della clientela, l’applicativo “COSMOS” ha attivo al suo interno un ambiente tabellare per la gestione di alcuni fattori di rischio, ivi compresi gli indicatori di anomalia elaborati dalla UIF per la rilevazione delle operazioni sospette, i quali raffigurano situazioni anomale relative sia a cambiamenti improvvisi dell’attività dei clienti rispetto alle loro abitudini finanziarie sia a comportamenti ritenuti sospetti all’interno del singolo periodo di riferimento.