02 giugno 2019 Pubblicato il nuovo Newsletter di Unione Fiduciaria Leggi di più
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Confindustria aggiorna i “suggerimenti” 231

Confindustria

Il c.d. “Decreto 231/2001”, nell’ipotesi in cui uno dei reati presupposto della responsabilità dell’ente dal medesimo disciplinato sia stato commesso dai soggetti c.d. “apicali”, dispone una forma di esonero dalla responsabilità qualora l’ente dimostri - anche ma non solo - di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, “modelli di organizzazione, gestione e controllo” idonei a prevenire i reati della specie di quello commesso.

Confindustria aggiorna le linee guida 231. Spunti operativi.

Nella costruzione dei Modelli i diversi enti interessati hanno utilizzato i “suggerimenti” contenuti nelle diverse Linee Guida di categoria più o meno definitive ed aggiornate (in particolare emanate da ABI, ANIA, Assifact, Assofiduciaria e Confindustria). Proprio Confindustria ha recentemente rinnovato le proprie linee guida, ottenendo l’approvazione del Ministero della Giustizia.

La nuova versione (aggiornata a marzo 2014) adegua il precedente testo del 2008 alle novità legislative e giurisprudenziali nel frattempo intervenute, considerando la prassi applicativa e mantenendo la distinzione tra parte generale e parte speciale così come suggerito per la stesura del Modello vero e proprio.

La Parte generale si focalizza inizialmente sull’esame dei lineamenti della responsabilità da reato e offre un’utile tabella di sintesi dei reati presupposto e delle collegate sanzioni, per poi sviscerare il sistema disciplinare e i meccanismi sanzionatori, l a composizione ed i requisiti dell’organismo di vigilanza e da ultimo il fenomeno dei gruppi di imprese (degni di nota gli spunti operativi suggeriti).

La Parte speciale è invece dedicata all’approfondimento dei reati presupposto attraverso appositi casi studio. Quest’ultima è stata oggetto di una consistente rivisitazione, volta non soltanto a trattare le nuove fattispecie di reato presupposto, ma anche a introdurre un metodo di analisi schematico e di più facile fruibilità per gli operatori interessati.

Si evidenzia l’impostazione utilizzata per approfondire le singole categorie di reati presupposto: contenuti aggiornati, di immediata lettura, schematizzati attraverso l’impiego di tabelle dedicate ai reati presupposto, alle modalità di realizzazione del reato, alle aree a rischio reato ed ai controlli preventivi.

Ottimi spunti operativi per i componenti dell’OdV e gli addetti ai lavori sempre alle prese con la stesura e/o l’aggiornamento dei Modelli organizzativi.