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Investimenti esteri: in vigore le nuove disposizioni

investimenti esteri

Sanzioni ridotte, eliminazione delle sezioni I e III, più informazioni sul titolare elettivo nel Quadro Rw della dichiarazione dei redditi, oltre all’esonero dalla compilazione per il contribuente italiano che detiene attività finanziarie e/o patrimoniali all’estero per il tramite di una società fiduciaria italiana...

 

Fabrizio Vedana

Laureato in Giurisprudenza con tesi in diritto bancario e di borsa ha prestato servizio presso la Guardia di Finanza di Milano. Conseguito il titolo di avvocato è ora Direttore dell'Area Legale e delle Relazioni Esterne di Unione Fiduciaria, società fiduciaria e di servizi delle banche popolari italiane.

Sono queste le principali novità che porta con sé l’articolo 9 della legge 97/2013 (cosiddetta Legge europea) entrata in vigore il 5 settembre scorso e con la quale sono state apportate significative modifiche e integrazioni al Decreto legge 167 del 28 giugno 1990 recante la disciplina in materia di monitoraggio "scale. Una normativa cui il governo italiano ha dovuto mettere mano su pressione della Commissione europea, che sollecitava la sempli"cazione e l’alleggerimento dell’apparato sanzionatorio.

Il sopra citato articolo 9 modifica in più parti le vecchie disposizioni contenute nel dl 167/90 prevedendo in primo luogo l’eliminazione, nel Quadro RW della dichiarazione dei redditi, della Sezione I relativa ai trasferimenti da o verso l’estero di denaro, certi"cati di serie o di massa o titoli attraverso non residenti, per cause diverse dagli investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria e della Sezione III relativa ai trasferimenti da, verso e sull’estero che hanno interessato gli investimenti all’estero ovvero le attività estere di natura finanziaria.

Risulta, inoltre, eliminata la vecchia soglia di 10mila euro, oltre la quale andava compilata la sezione II relativa alla consistenza del patrimonio detenuto oltre frontiera da persone fisiche, enti non commerciali e società semplici con la conseguenza di prevederne la compilazione a prescindere dall’importo del patrimonio fatta salva diversa indicazione da parte dei relativi regolamenti ministeriali che dovranno dare concreta attuazione alla nuova normativa e che potrebbero, secondo alcuni, indicare in 15mila euro la nuova soglia di rilevanza al fine della compilazione dell’unica sezione, la II appunto, che rimane del vecchio quadro RW dopo il restyling fatto dalla legge 97/2013 in vigore da oggi.

 

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