02 giugno 2019 Pubblicato il nuovo Newsletter di Unione Fiduciaria Leggi di più
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La nuova Voluntary disclosure

The New Voluntary Disclosure

Estensione delle coperture penali anche per gli altri delitti previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 ed esclusione della punibilità per i reati di cui agli articoli da 482 a 485 e dal 489 al 492 del codice penale nonché per quelli previsti dagli articoli 2621 e 2622 del codice civile; semplificazione della procedura di emersione con una migliore definizione dei termini e delle modalità di applicazione degli obblighi antiriciclaggio ed in particolare di quello di segnalazione di operazioni sospette.

Sembrano essere questi i due principali aspetti sui quali la nuova proposta di legge recante misure per l’emersione ed il rientro di capitali detenuti all’estero, nonché per il potenziamento della lotta all’evasione fiscale presenta margini di ulteriore miglioramento.

Molteplici le novità che contribuiscono certamente a migliorare la prima versione della Voluntary disclosure italiana, quella contenuta nell’articolo 1 del Decreto Legge 4/2014, facendone aumentare da un lato l’interesse da parte dei contribuenti e dall’altro fugando i timori di spiacevoli effetti boomerang sui professionisti e sulle banche, in specie estere.

L’introduzione di un meccanismo di forfetizzazione delle imposte e delle sanzioni per importi sino a due milioni corrisponde ad una evidente esigenza di semplificazione della procedura da un lato e di un più chiaro e semplice calcolo di convenienza all’adesione dall’altro: aspetti ben evidenziati anche nel corso delle audizioni fatte dalla Commissione Finanze nel corso del mese di marzo.

L’estensione della copertura penale anche nei confronti di tutti coloro che hanno commesso o concorso a commettere i reati sanabili con la Voluntary disclosure, contribuirà a ricreare un positivo clima di collaborazione attiva anche da parte di banche o professionisti, italiani od esteri, che con la prima versione della Voluntary risultavano invece a forte rischio di chiamata in causa nel giudizio penale per aver avuto un ruolo, più o meno attivo, nel suggerire la localizzazione all’estero dei patrimoni non dichiarati al fisco, ovvero nel gestirli senza preoccuparsi di verificarne con completezza l’origine lecita.

Se poi si aggiunge l’introduzione del ravvedimento speciale per l’integrazione degli imponibili non dichiarati al fisco per i periodi d’imposta fino a quello in corso al 31 dicembre 2012, ben si comprende la volontà politica di consentire agli imprenditori ed alle società di cui sono soci e/o amministratori di poter così sanare le infedeltà fiscali che hanno generato la liquidità spesso poi depositata all’estero all’insaputa del fisco.

Restano ancora non disciplinati i complessi adempimenti antiriciclaggio che incombono sui professionisti e sugli intermediari: in assenza di chiarimenti da parte della legge e di altra Autorità di Vigilanza, le operazioni di Voluntary disclosure, alla luce di quanto previsto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il provvedimento del 31 gennaio scorso, dovranno non solo, come giusto che sia, essere oggetto di un’approfondita attività di adeguata verifica e di registrazione negli appositi archivi, ma anche essere oggetto di segnalazione di operazioni sospette ogniqualvolta il reato che si intende sanare non rientri nel novero, per ora limitatissimo, di quelli per i quali è prevista la non punibilità.

L’estensione della non punibilità a tutti gli altri delitti previsti dal decreto 74/2000, nei termini suggeriti anche dal Consiglio Nazionale Forense, non avrebbe solo l’effetto di meglio circoscrivere i termini dei citati adempimenti antiriciclaggio, ma anche e soprattutto, di allineare i contenuti e la portata della Voluntary disclosure italiana a quella varata da altri Stati europei ed in particolare a quella tedesca che ha visto l’adesione di ormai più di 37 mila contribuenti.

 

 

LA VECCHIA VOLUNTARY

  • Oggetto di emersione: attività finanziarie e patrimoniali
  • Coperture penali: delitti di omessa e infedele dichiarazione
  • Meccanismi calcolo imposte e sanzioni: analitico
  • Effetti premianti: riduzione sanzioni. Maggiore per chi rimpatria (anche solo giuridicamente) i patrimoni
  • Responsabilità banche e professionisti: possibile
  • Adempimenti antiriclaggio: si tutti

LA NUOVA VOLUNTARY

  • Oggetto di emersione: attività finanziarie e patrimoniali
  • Coperture penali: delitti di omessa e infedele dichiarazione, delitti di omesso versamento ritenute e omesso versamento imposte
  • Meccanismi calcolo di imposte e sanzioni: analitico e forfettario. Quest’ultimo solo per patrimoni di ammontare massimo di 2 milioni
  • Effetti premianti: riduzione sanzioni. Maggiore per chi rimpatria (anche solo giuridicamente) i patrimoni. Agevolazioni maggiori se i patrimoni si trovano in Stato collaborativo
  • Responsabilità banche e professionisti: esclusa
  • Adempimenti antiriciclaggio: si tutti