02 giugno 2019 Pubblicato il nuovo Newsletter di Unione Fiduciaria Leggi di più
Diventa un nostro cliente

Open Success

Pir, agevolazioni fiscali per chi li sottoscrive

Articolo pubblicato in Citywire, 13 Marzo 2017 | Fabrizio Vedana | Articolo originale >>

 

Il 2017 sarà finalmente l’anno dei Pir, i piani individuali di risparmio che investono nell’economia reale italiana, scontando le tasse a chi li detiene per almeno cinque anni.

 

I Pir sono stati regolati dai commi da 100 a 114 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2017.

 

In attesa di vedere completato il quadro normativo di riferimento con l’emanazione della relativa circolare dell’Agenzia delle Entrate molte banche e società di gestione del risparmio hanno già avviato una specifica campagna informativa.

I Pir italiani sono ispirati da analoghe, consolidate, esperienze francesi (Plan d’Espargne en Actions) e inglesi (Individual Saving Account), ma ne costituiscono un’evoluzione sia perché consentono investimenti in strumenti finanziari diversi dalle azioni (per esempio in obbligazioni emesse da società anche non quotate), sia perché possono comprendere anche investimenti in società europee con una stabile organizzazione in Italia.

 

L’incentivo alla sottoscrizione dei Pir è di natura fiscale: i proventi del piano, siano essi redditi di capitale o diversi, non sono tassabili e non scontano le imposte di successione.

 

Il risparmiatore, che potrà essere una persona fisica, anche operante tramite fiduciaria regolarmente iscritta al relativo albo, potrà investire nel Pir un importo massimo di 30 mila euro all’anno (con un massimo di 150 mila euro su base quinquennale) e dovrà mantenere l’investimento per almeno cinque anni.